Tè Matcha Giapponese

La Cerimonia del Tè Giapponese

Un Inno alla Calma e alla Consapevolezza.

La cerimonia del tè, o chanoyu (茶の湯), è una pratica tradizionale profondamente radicata nella cultura giapponese, caratterizzata da un senso di armonia, rispettopurezza e tranquillità.

Si tratta di un rituale raffinato e codificato, che ho potuto provare personalmente in Giappone, in un ambiente sereno e meditativo, che consiglio di sperimentare almeno una volta, a prescindere dalla propria cultura, per provare un senso assoluto di pace e armonia.

La cerimonia del tè è molto più di un semplice atto di bere il tè: è un’esperienza estetica, spirituale e sociale, che segue i principi del monaco zen Sen no Rikyū:

  • Wa (Armonia) → Equilibrio tra ospite, ospiti, natura e oggetti.
  • Kei (Rispetto) → Attenzione e gratitudine verso le persone e gli strumenti.
  • Sei (Purezza) → Pulizia sia fisica che spirituale.
  • Jaku (Tranquillità) → Uno stato mentale raggiunto attraverso la pratica.

La cerimonia può variare a seconda della scuola e della stagione, ma generalmente segue questi passaggi:

Preparazione

L’ospite (teishu, il maestro del tè) prepara con cura la sala da tè (chashitsu), adornandola in modo essenziale con un rotolo calligrafico (kakemono) e un piccolo arrangiamento floreale (chabana).

Gli strumenti necessari vengono puliti e disposti in modo preciso.

Accoglienza degli ospiti

Gli ospiti si purificano le mani e la bocca con l’acqua presso un bacile di pietra (tsukubai) prima di entrare nella stanza.

Entrano nella sala da tè attraverso una piccola porta (nijiriguchi), abbassandosi in segno di umiltà.

Dopo essersi seduti in seiza (posizione inginocchiata), ammirano la decorazione della stanza e la disposizione degli utensili.

Preparazione degli strumenti

Nella preparazione del tè ogni gesto ha un significato profondo.

Prima di iniziare, l’ospite dispone con cura tutti gli utensili, che vengono puliti e riscaldati davanti agli ospiti per mostrare rispetto e attenzione. Gli strumenti principali sono:

  • Chawan (茶碗) → la tazza per il tè
  • Chasen (茶筅) → il frustino di bambù per mescolare il matcha
  • Chashaku (茶杓) → il cucchiaino di bambù per dosare il tè
  • Natsume (棗) → il contenitore del matcha
  • Hishaku (柄杓) → il mestolo per l’acqua
  • Kama (釜) → il bollitore per l’acqua calda

Preparazione del tè matcha

Pulizia degli strumenti

L’ospite pulisce la tazza (chawan) con un panno di lino bianco (fukusa) per dimostrare purezza e rispetto. Sciacqua il frustino (chasen) con un po’ di acqua calda e poi la svuota, per ammorbidire le setole di bambù.

Aggiunta del matcha e dell’acqua

Con il cucchiaino (chashaku), preleva circa 2 misurini di matcha (circa 2 grammi) e lo versa nella tazza. Aggiunge un po’ di acqua calda (circa 70-80°C) prelevata con il mestolo (hishaku).

Montatura del tè

Con il frustino di bambù (chasen), inizia a mescolare il tè con movimenti rapidi a forma di “M” o “W”, evitando di premere troppo sul fondo della tazza. Dopo circa 15-20 secondi, esercitando la giusta pressione, il matcha diventa schiumoso e omogeneo. Ammetto che all’inizio non è stato facile, ma dopo poco ho preso la mano e ci sono riuscita.

Servizio e come girare la tazza

Una volta pronto, il tè viene servito all’ospite principale (shokyaku), che lo riceve con un gesto rituale.

Ricezione

L’ospite riceve la tazza con entrambe le mani: la mano destra sostiene il lato della tazza, la mano sinistra è sotto la tazza per supporto.

Rotazione della tazza

Prima di bere, l’ospite deve girare la tazza di circa 90° in senso orariousando la mano destra mentre la sinistra continua a sorreggerla. Questo gesto serve a non bere dal lato “frontale” della tazza, che è considerato il lato più bello e rispettoso.

Bevuta

Si sorseggia il tè lentamente in 2-3 sorsi (nel caso di un tè denso, koicha, si beve tutto in un solo sorso).

Ultimo gesto e restituzione

Dopo aver bevuto, si pulisce leggermente il bordo con le dita o meglio con un panno. Si ruota di nuovo la tazza 90° in senso antiorario per riportarla nella sua posizione originale prima di restituirla.

Si appoggia quindi la tazza davanti a sé con un leggero inchino.

Conclusione

Una volta terminato il tè, gli ospiti esaminano gli utensili con cura e fanno commenti di apprezzamento. L’ospite pulisce gli strumenti, segnalando la fine della cerimonia. Gli ospiti si congedano con un inchino e lasciano la stanza in silenzio, portando con sé un senso di calma e riflessione.

È un rituale che richiede calmaconsapevolezza e rispetto in ogni gesto, che una volta vissuto, non può che farci apprezzare quella preziosa armonia di cui abbiamo tanto bisogno 😊

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